Ilva, Ivan e "CLOPHI'"
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19 Agosto 2003, Y2K lascia il porto di Roma dopo qualche giorno di sosta forzata a causa del meteo sfavorevole.
L'equipaggio è in estasi dopo aver issato a bordo e pulito un bel tonno di circa 2 chili.
Navighiamo con un SW che tocca
punte da 16 nodi, decidiamo di non issare la randa e proseguire con l'ausilio
del solo Genoa. A bordo c'è tranquillità, ma improvvisamente ci accorgiamo di
essere seguiti. Un'imbarcazione a vela sta
percorrendo la nostra stessa rotta e ci segue a distanza mantenendosi alla
nostra sinistra.
Max
trascorre un pò di tempo ad osservarla piuttosto incuriosito, poi, non
resistendo più, chiama i nostri inseguitori sul VHF. (Vedi Diario di Bordo
Estate 2003 - pagina del
19 Agosto)
Così inizia l'avventura di due equipaggi, fino a quel momento sconosciuti gli uni agli altri, incontratisi per caso sul Tirreno a bordo delle rispettive barche. L'imbarcazione inseguitrice è un bel First 33.7, il suo nome è Clophì, Ilva e Ivan i suoi armatori, architetti di Milano. Il porto di appartenenza è Bocca di Magra, vicino La Spezia, una nostra vecchia conoscenza: è proprio da qui che siamo partiti con TrustNo1, il nostro mitico Gobbi 23, alla volta della Sicilia nel 1997.
Ci scambiamo saluti tramite il
VHF, ma la nostra avventura è destinata a continuare: quella sera Y2K si dondola
placidamente in rada presso l'Isolotto, penisola dell'Argentario. Dopo un'oretta
anche Clophì si ormeggia accanto a lei e, manco a dirlo, i due equipaggi si
ritrovano a bordo di Clophì a gustare un ottimo aperitivo - annaffiato dal
solito prosecchino fresco - e a raccontare le reciproche avventure ed esperienze
di Mare.
Clophì ha visitato le Pontine - come Y2K - ha lasciato l'arcipelago per sostare al Porto di Roma - come Y2K - ha proseguito verso Nord per tornare a casa. Insomma, una serie di coincidenze fortuite che hanno portato le nostre strade a convergere. Dividiamo con i nostri nuovi amici il nostro pescato, l'incredibile tonnetto, ci scambiamo gli indirizzi di posta elettronica e ci lasciamo.
Poco dopo la fine delle nostre
vacanze estive, riceviamo un simpatico email da parte di Ilva ed Ivan: siamo
contenti di ricevere notizie dai nostri amici e rimaniamo sorpresi nel leggere
il loro desiderio di cambiare barca. Non che la mitica Clophì abbia qualcosa che
non va (un First è un First punto e basta), ma Ilva ed Ivan cercano qualcosa di
più "comodoso", oltre che di più grande, senza, tuttavia, rinunciare del tutto
alle prestazioni. Sono indecisi fra un Beneteau 411, una gemella di Y2K insomma,
ed un Dehler 41 (http://www.dehler.com/).
Manco a dirlo noi facciamo un tifo sfegatato a favore del 411, ma il Dehler 41 è
una bella barca
e
alla fine sono i nostri amici che devono decidere.
Passa un pò di tempo, è il nuovo anno. Ilva e Ivan ci scrivono di nuovo comunicandoci, felici, di essere orgogliosi armatori di un Dehler 41 di nome Woodstock. La mitica Clophì è stata venduta ad una coppia di Roma e continuerà a veleggiare proprio in quel tratto di mare dove ci siamo incontrati.
A noi, quel nome, Woodstock, fa scattare un campanello: l'abbiamo già sentito. E dato che in questo nostro incontro con Ilva e Ivan le coincidenze non sono mai troppe, scopriamo che Woodstock altri non è che... il Dehler 41, con scafo blu e con tanto di canarino disegnato sulla poppa ormeggiato fino a poco tempo prima al pontile "L"... indovinate dove ? Ma a Marina degli Aregai, naturalmente !!!!! Cosa da non credere.
Non ci rimane che attendere l'estate per incontrare di nuovo i nostri amici, questa volta a bordo di Woodstock !